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Quesito: E' sempre necessaria la qualifica per lavorare in un centro estetico? Escludendo il lavoro dipendente, è consigliabile aprire partita IVA o stipulare un contratto di collaborazione?



Risposta: I trattamenti estetici, intesi come prestazioni e trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano, il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l'aspetto estetico, modificandolo attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi presenti, sono regolamentati dalla specifica legge di settore 04/01/1990, n.1, "Disciplina della attività  di estetista". La norma sopra citata, all'art. 4 comma 4 prevede espressamente che "lo svolgimento dell'attività  di estetista, dovunque tale attività sia esercitata, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, è subordinato al possesso della qualificazione professionale di cui all'articolo 3". Al fine dell'esercizio dell'attività  di estetista, oltre al possesso dei requisiti professionali, è necessario essere in possesso dell'autorizzazione comunale che, in base al DL 7/2007, è sostituita da una Dichiarazione di inizio attività . Posto quanto sopra, qualora si svolga l'attività  di estetista per professione abituale, ancorchè non esclusiva, occorre aprire la partita iva. Si sottolinea, infine, che non è possibile regolamentare il rapporto di lavoro con un centro estetico, mediante contratto di lavoro autonomo (p.iva o collaborazione) qualora lo svolgimento dell'attività  abbia le caratteristiche del lavoro subordinato (rispetto di direttive specifiche, assoggettamento al potere disciplinare, rispetto di un orario di lavoro rigido, etc). (12/11/2009)